IL PROGGETTO Alta Valle di Vipacco – la destinazione turistica riconosciuta
Con l’aiuto finanziario dal Programma Phare – cooperazione transfrontaliera Slovenia/Italia 2002 – Il Fondo “PICCOLI PROGGETTI” l’Agenzia di sviluppo ROD ha portato a termine un progetto annuale durato dal 1.10. 2004 fino al 30.9.2005.
Leader del progetto: Jožef Člekovič
Donazione Phare: 49.863 EUR
Partner Italiani: CCCS »Frančišek B. Sedej«, San Floriano del Collio (associazione senza fine di lucro), Italia
Breve descrizione del progetto:
L’area di Alta Valle di Vipacco (Zgornja Vipavska dolina) comprende due municipi che si trovano all’ovest della Slovenia, quindi al passaggio, strategicamente importante, dalla pianura friulana fino al centro della Slovenia. Doni di natura, importanti strutture storico-culturali, scoperte archeologiche di un valore inestimabile e la vicinanza dei più grandi centri turistici riconosciuti rappresentano un’ ampia serie di possibilità di sviluppo turistico non sfruttate e allo stesso tempo le possibilità di aprire dei nuovi posti di lavoro. Lo scopo principale del progetto è di alzare il livello di riconoscimento di questa zona come una destinazione turistica. Il progetto è indirizzato ai fornitori di servizi turistici già esistenti e quelli nuovi, ai municipi Ajdovščina e Vipava e ai visitatori. È un progetto di sviluppo a lungo termine. Con il trasferimento di buona pratica, la visita del partner italiano e l’analisi dell'area è stato preparato un schema-modello di organizzazione management della presente destinazione turistica. Inoltre, in contesto di questo progetto è stata creata l’intera immagine grafica della Valle di Vipacco, il presente portale informatico e il depliant promozionale stampato in tre lingue diverse.
Risultati del progetto:
La coscienza, sviluppatasi in quest' area durante l'eseguimento del progetto, che il turismo è un’importante e prospettiva attività economica nella Alta Valle di Vipacco, è uno tra i più importanti risultati del progetto. L’analisi fatta ha dimostrato che esistono dei potenziali nell’ambiente, il modello d’organizzazione management della destinazione ha presentato dei possibili ulteriori e urgenti orientamenti, mentre il portale informatico e il depliant stampato in tre lingue diverse potranno presentare la valle in tutta la propria bellezza ai visitatori potenziali e alla gente del posto. Avendo creato un'intera immagine grafica, sarà ancora più facile di stabilirsi nel mercato delle destinazioni turistiche.
DESCRIZIONE DEL PROGRAMMA PHARE COOPERAZIONE TRANSFRONTALIERA – IL FONDO “PICCOLI PROGGETTI”
Il governo sloveno e italiano si sono obbligati ad impegnarsi a conseguire uno sviluppo regionale armonioso delle aree confinanti e a coinvolgere di più gli attori del posto nel risolvere dei problemi di sviluppo regionali in conformità con i metodi, pratica e procedure già consolidate nei membri stati dell’Unione Europea (EU). Un impegno comune dovrebbe anche dare un accento al solo “approccio dal basso” con lo scopo di incrementare le capacità degli attori del posto per la programmazione, esecuzione e controllo dei progetti e allo stesso tempo le capacità di aiutare a prendere decisioni nel progetto.
Per questo fine è stato fondato il primo fondo “piccoli progetti” del programma Phare di cooperazione transfrontaliera Slovenia/Italia 1994. Fino alla fine del 2003 in Slovenia sono stati attivati 15 programmi Phare del fondo “piccoli progetti” sui confini con l'Italia, Austria e Ungheria. Lo scopo principale del fondo “piccoli progetti” è promuovere i proggetti un po’ meno ampi, il collegamento della gente al livelo regionale e i proggeti ”soft” di sviluppo (con prevalente contenuto di servizio) di carattere transfrontaliero.
Lo scopo finale del programma è di aumentare la capacità delle autorità locali e regionali per lo sviluppo e effetuazione dei progetti comuni nella regione confinante.
Il Programma Phare CBC 2002 è concordato con il documento di programma comune Phare CBC Slovenia-Italia 2000-2006, con Regolamenti n. 2760/98 della Commissione Europea (specialmente con l’articolo 5. j-n) e n. 1596/2002 e con Regolamenti Finanziari della Commissione Europea n. 1605/2002 e 2342/2002.


